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May, 2011:

Escursione barriere salvataggio rospi

Alla conclusione del convegno siamo stati accompagnati dalle guardie ecologiche volontarie a visitare le barriere posizionate lungo la riva orografica sinistra del lago Idro per aiutare l’attraversamento dei rospi. Sono presenti quasi 2km di barriera, in parte si tratta di barriere permanenti installate nel 1998, ma molti tratti sono realizzati con teli in materiale plastico tenuti in posizione da picchetti di metallo che vengono messe in posizione a inizio stagione e tolti a maggio grazie all’encomiabile lavoro dei volontari (in parte Guardie ecologiche volontarie).

Le barrierie convogliano gli animali verso dei tunnel sotterranei (tombotti) che garantiscono il passaggio sotto il manto autostradale.

Purtroppo l’azione die vandali ha in più punti danneggiato le barriere, arrivando a tagliare i paletti di sostegno sostituiti ora da tronchetti.

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Convegno “salvaguardia anfibi” terza giornata

La sessione mattutina è dedicata alla ricerca e alla conservazione.

  • Tra gli interventi gli effetti dell’infezione da chitridio nelle popolazioni di rospo ostetrico in Svizzera. Vengono esposti i risultati di un phd sulla situazione e possibili sviluppi dei diversi ceppi di chitridiomicosi.
  • Annemarieke Spitzen della Ravon invece espone l’effettiva efficacia delle misure di compensazione obbligatorie in Olanda quando un nuovo progetto edilizio va a distruggere un’area umida. Anche nel caso dell’Olanda nonostante la legislazione sia molto chiara e restrittiva nei fatti queste misure non vengono quasi mai applicate.
  • Vengono esposti gli effetti di Procambarus clarckii e il suo impatto sulle popolazioni anfibie.
  • Nicola Bressi presenta un’analisi degli effetti dell’introduzione di pesci sia alloctoni che autoctoni in ambienti di piccole dimensioni. L’effetto dei pesci, soprattutto in piccoli ambienti, è distruttivo nei confronti delle specie anfibie in quanto predano giovani e larve e in alcuni casi ne è stato provato l’effetto come convettore di chitridiomicosi. Per l’eradicazione delle specie di pesci l’unica alternativa valida è l’uso del rotenone, da utilizzare pero’ con cautela per evitare di uccidere gli invertebrati acquatici o le larve di anfibi. Il pesce rosso risulta da bibliografia la specie più resistente a questo veleno, che va quindi dosato con attenzione.
  • I poster presentati oggi toccano vari argomenti, dalle infestazioni da parassiti (nematodi) alle esperienze di gestione in provincia di Como, agli effetti della chitridiomicosi in Olanda.
  • L’università di Salisburgo presenta i risultati dello studio sulla salamandra alpestre e pezzata. Stanno svolgendo caratterizzazioni genetiche e sensibilizzazione nelle scuole oltre a una raccolta dati gestita via internet dove tutti possono contribuire fornendo segnalazioni di presenza. (7000 dati di presenza raccolti da 1000 utenti).
    Il progetto nazionale si chiama sparkling science, finanziato dall’unione europea per la didattica permette di coprire le spesedi 2 studenti phd e parzialmente di un master, le spese di viaggio del gruppo di lavoro e tutti i materiali didattici tra cui la realizzazione di due salamandre formato gigante molto apprezzate dai bambini che possono anche usarle per arrampicarsi.
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  • La sessione sulla conservazione e monitoraggio vede i risultati della campagna di spostamento stradale del rospo smeraldino presso i laghi di Conversano (Bari), del monitoraggio del Pelobate fosco italiano vicino a Torino (Stagni di Poirino-Favari) e dei risultati per la tutela degli anfibi nelle Marche.

Il pranzo, come per i giorni precedenti, si svolge all’interno della struttura della scuola che ospita il convegno. La scuola ha una sezione alberghiera e il servizio e la cucina sono degni di un ristorante a cinque stelle.

  • Il pomeriggio apre con l’esposizione della ditta Aco sui tunnel per anfibi da apporre nel manto stradale, e continua con un’accesa discussione sulla necessità o meno dei periodi di asciutta negli stagni realizzati per il pelobate fosco.
  • Lands network presenta i risultati di un progetto Life sviluppato per il passo del Molise unendo mondo scientifico ed agricolo (progetto DINAMO: increasing endangered biodiversity in agricoltural and semi-natural areas, a demonstrative management model). Il progetto tra le varie attività ha ripristinato dei fontanili per renderli nuovamente idonei alla presenza di tritone crestato ed ululone.
  • Dalla Liguria Sebastiano Salvidio descrive la situazione di Bombina pachypus e le misure messe in atto per la sua salvaguardia (progetto Ululone apenninico). Vengono monitorati i siti già noti ma anche ripristinati degli abbeveratoi storici rendendoli idonei per gli anfibi, che in quasi tutti i casi li hanno già colonizzati.
    Per aiutare l’espansione della bombina questa viene allevata in un piccolo centro situato in un terreno privato il cui proprietario ne ha ceduto l’uso per un periodo di tempo limitato tramite scrittura privata con il parco. Anche le vasche abbeveratoio sono realizzate in terreno privato e il proprietario ne fornisce l’uso per 10 anni, risultando poi proprietario dell’abbeveratoio dopo il periodo concordato.

  • Dal veneto arrivano invece informazioni sulle comunità di pelobate fosco, che si riproduce nelle vicinanze della foce dell’adige.
  • L’ultimo intervento è sull’erpetofauna del comune di Cumiana mentre gli ultimi poster che vengono descritti trattano la riproduzione di rana latastei nella riserva naturale orientata monticchie di somaglia (Lodi) e della gestione delle specie anfibie pregevoli all’interno dela riserva di Castelcerreto (Abruzzo).
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Convegno “salvaguardia anfibi” seconda giornata

La mattina è dedicata al volontariato e alla conservazione
Molti interventi sulle differenti esperienze di volontariato con enfasi sull’utilità dei volontari per il monitoraggio e la raccolta dei dati scientifici. Per quanto riguarda l’opera di spostamento degli animali sulle strade si sottolinea l’importanza della raccolta contestuale dei dati di presenza e l’apposizione di barriere che convoglino gli animali ai sottopassi. Per poter poi paragonare i dati a fini statistici è importante segnare sia le informazioni riguardanti la presenza di animali (specie, sesso, individui morti) che quelli riguardanti l’entità dello sforzo di campionamento (metri di barriere fisse o mobili, numero di volontari e ore di presenza).
Dove possibile è positivo coinvolgere le scuole locali nel trasporto degli anfibi in modo da svolgere anche un momento di educazione ambientale.
Nelle Marche ci si è mossi anche coinvolgendo le varie ass. ambientaliste e gli studenti universitari.
Il contributo della nostra associazione viene ascoltato con interesse e sopratutto le difficoltà che riscontriamo nella gestione della lemna vengono commentate in quanto non rappresenta un problema sentito in altre località.
Per quello che riguarda l’apposizione di Tunnel per rospi si sottolinea l’importanza di garantire all’interno del tunnel umidità costante, sopratutto per permettere ai neomentamorfosati e alle specie acquicole di attraversarlo senza disagi eccessivi. È presente anche la ditta ACO con i prodotti da loro commercializzati a questo scopo. Si tratta sia di tunnel in calcestruzzo polimerico che di barriere guida mobili.

Nel pomeriggio, maggiormente dedicato alla ricerca e alla conservazione, si alternano studi di vario livello ed entità.
Vengono presentati i risultati dei primi 15 anni di conservazione anfibia in Slovenia, apprezzabili anche sul loro sito web
Viene descritto l’operato del progetto RiVIVRÒ della provincia di Ravenna, che abbina il ripristino di ambienti umidi naturali compromessi dalla presenza di Procambarus clarkii e Trachemis sp. alla riproduzione in laboratorio delle specie anfibie autoctone da reintrodurre successivamente.
L’oasi, detta grotta delle salamandre, consta di 12 ambienti idonei alla riproduzione realizzati con basso dispendio energetico in quanto sfrutta tecnologie moderne per la cattura della luce. Si tratta di 700mq di ambiente interno protetto.

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Convegno a Idro

Prima giornata di convegno a Idro, incentrata sull’impegno delle scuole nella salvaguardia degli anfibi con cartelloni, filmati e progetti scolastici a tema. Molti i poster con disegni realizzati dai bambini. Seconda parte della giornata dedicata ai filmati e alla divulgazione via web.

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Quarto convegno nazionale “salvaguardia anfibi”

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La data del convegno si avvicina ed è disponibile il programma completo. Saremo presenti anche noi per raccontare della nostra esperienza con gli stagni urbani, con indicazioni sull’uso degli stagni all’interno delle scuole per scopi didattici.