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Laghetti delle Noghere… a specchio

Domenica 10 aprile, dietro invito dell’ornitologo Enrico Benussi che da circa un anno ha in gestione il biotopo dei Laghetti delle Noghere, ci siamo uniti alla forestale, protezione civile e tanti cittadini di Muggia, per una pulizia dell’area.

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Facciamo un passo indietro:

i laghetti si trovano nel comune di Muggia, e si sono naturalmente formati su cave di argilla dismesse. Non sono veri e proprio laghi perché la profondità è molto ridotta, ma vengono comunemente chiamati così anche per paragone con gli altri stagni della provincia che sono molto più piccoli e meno profondi.

La storia dei “laghetti” è molto travagliata: gli scavi in argilla abbandonati si sono ben presto allagati, ma dopo poco sono stati anche riempiti di immondizie. Tutta l’area è stata utilizzata come discarica, e l’opera di bonifica è ancora oggi in atto, ma la natura ha preso il sopravvento e un visitatore oggi mentre ammira la vegetazione e ascolta il canto degli anfibi e degli uccelli non potrebbe immaginare il passato.

Il sito è stato ufficialmente istituito a biotopo naturale nel 2001, ma su parks.it non c’è ancora una scheda dettagliata. Potete pero’ vedere la posizione del sito.

Domenica come dicevo è stata organizzata un’ulteriore pulizia dell’area, ormai i rifiuti più grandi sono stati asportati ma il torrente che corre sul lato del biotopo porta con ogni piena dei nuovi relitti, e ovviamente qualche cretino pronto a gettare la sua bottiglietta d’acqua c’è sempre.

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Ci siamo coordinati alla perfezione con gli altri volontari: mentre la protezione civile si occupava del torrente Menariolo e dei rifiuti di grosse dimensioni portati dalle piene, i bambini delle scuole accompagnati da genitori e maestri hanno pattugliato i sentieri raccogliendo bottiglie, lattine e tutti i “normali” rifiuti gettati dai visitatori maleducati. Noi ci siamo occupati dei laghetti veri e propri, infilandoci tra rovi e arbusti per recuperare tutto quello che galleggiava sulla riva o era stato portato sulle sponde.

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La mattinata è volata, accompagnati dal gracidare delle rane ridibunde e con lo spettacolo degli aironi rossi che sorvolavano l’area abbiamo raccolto bottiglie, materiale da pesca (nei laghetti fino a qualche tempo fa era permessa), assi, un copertone e qualche oggetto più particolare…

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Tirfor in azione!!!

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Il sito è bellissimo, e merita di venir finalmente rivalutato per renderlo noto a tutti. In questo momento e per tutta la primavera una visita vi permetterà di vedere i girini di rospo comune che si affollano sulle rive, e il canto delle ridibunde vi accompagnerà per tutta la giornata. L’avifauna è particolarmente interessante, e alcuni punti attrezzati per le foto naturalistiche permettono dei bei scatti.

A breve organizzeremo delle visite nell’area sia per ammirare la fauna che per continuare la pulizia delle zone meno accessibili, se siete interessati a partecipare contattateci.

One Comment

  1. Complimenti. Il posto è bellissimo, mi ricordo la prima volta che era stato rivalutato con stupende passerelle in legno, panchine e staccionate. Purtroppo anni dopo l’avevo trovato molto degradato. Immagino che sia un lavoraccio ma varrebbe la pena di tenerlo bene e di pubblicizzarlo adeguatamente.

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